opere | biografia | mostre principali | antologia critica | bibliografia


info | homepage | email | news

 

PINO CHIMENTI NELLE PAROLE DI GILLO DORFLES DI MARISA ZATTINI

 


PINO CHIMENTI
nelle parole
di Gillo Dorfles
di Marisa Zattini


PINO CHIMENTI – Microcosmi è una bella pubblicazione edita da Mazzotta(Milano 2010, pagg. 100, Euro 30,00)dedicata ad un artista che può essere definito a pieno titolo “un creatore di chimere”,uno straordinario oniromante che appartiene alle più alte schiere delle cosmogonie celesti dell’arte.                                             Questa monografia è stata presentata recentemente da Gillo Dorfles a Milano nello spazio D’Ars di Grazia Chiesa. Il libro documenta l’universo del “nostro” – nato a Spezzano Albanese(Cosenza) nel 1952 – attraverso un’accurata selezione di testi critici – da Janus a Giorgio Cortenova, da Flaminio Gualdoni a Tommaso Trini, da Paolo Balmas  a Valerio Dehò, da Luca Beatrice a Francesco Gallo – e di opere che vanno dal 1984 al 2008. Mi pare interessante proporre le parole di Gillo Dorfles,tratte dalla sua presentazione milanese. L’iconologia di Pino Chimenti è del tutto particolare: che io sappia, non ci sono altri artisti che abbiano creato una serie di figurazioni così particolari, a prescindere dal valore tecnico, compositivo, eccetera… Il che è notevole perché sono  dei dipinti estremamente gradevoli e piacevoli. Ma è   soprattutto la novità della ricerca e della individuazione di queste figure ciò che mi interessa. Ecco,voi qui vedete  La storia di una  nuvola  prigioniera : è già un’idea nuova,strana,eccezionale, oppure  l’Amore primitivo con smorfia leggera : questa ironia di “un amore primitivo”, la smorfia…ecco l’importanza dell’ironia. In Italia l’arte è sempre così seria, anzi,”seriosa”,non c’è humor in Italia. Pino Chimenti  è uno,non dico l’unico,ma uno dei pochissimi esempi in Italia di un’arte che è anche spiritosa, che è anche ironica e non solo seria e accademica. Voi qui vedete un  Profeta artificiale: basterebbe questo, ma la figura è davvero la figura di un profeta”artificiale”non è solo un modo di dire, è una figura che rappresenta veramente un profeta artificiale. Non so cosa siano i profeti artificiali, ma se voi lo guardate  vi  rendete conto che si tratta proprio di un profeta  artificiale… Come pure una  Curiosità acquatica e sonora di un “uccello ponte”: si tratta di un uccello che è ponte, che  fa da ponte tra due essenze. Qui sono dei titoli non arbitrari, sono dei titoli che accompagnano la pittura, sono narrativi . Pino Chimenti non ha dimenticato che uno dei grandi compiti della pittura è di raccontare qualcosa, a prescindere da astrazione o non astrazione. Qui abbiamo una pittura, diciamo,già astratta, ma che però racconta qualche cosa. Quindi, credo di poter affermare che con questo catalogo molti si renderanno conto dell’importanza di quest’opera e di questo artista e che quindi avrà il successo che si merita”

 

Arte & Critica                                                                                 Cromographie  43 

 

(Da “graphie- Rivista di Arte e Letteratura, n. 51, 2010)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ritorna su