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HERMETIC MICROCOSMS

PERSONAL EXHIBITION

FROM APRIL 15 TO MAY 6, 2003
INAGURATION TUESDAY, APRIL 15, 6.00 PM


GALLERY @ 49
322 WEST 49 STR.
NEW YORK, NY 10019
P. 212.776.0855 F. 212.2469496

HOURS/TUE-SAT/12.00-6.00 PM

MONOGRAPHIC CATOLOGUE
IN "EDIZIONI D'ARS"
GALLERY WITH
TEXTS BY:
CORTENOVA, DORFLES, GALLO,
GUALDONI, RIZZI, SERAFINI, TRINI.




NEW YORK CHIAMA PINO CHIMENTI

E' un impatto forte quello che si riceve visitando la mostra "Microcosmi ermetici" del pittore Pino Chimenti, ospite della Gallery@49 di New York da metà aprile a metà maggio.
Le sue opere richiamano alla mente combattimenti tra antichi gladiatori e personaggi forse provenienti da pianeti sconosciuti.
La stilizzazione dei personaggi è originale, l'esecuzione perfetta e sono raffinati e forti gli accostamenti di colore, sorprendenti le soluzioni formali.
La narrazione contenuta nei dipinti di questo valido artista sconcerta per l'inusitata unione tra messaggi fiabeschi e sottile ironia.
New York accoglie i suoi messaggi in un momento critico della storia dell'umanità quale benvenuto portatore di segnali che alludono al combattimento tra bene e male, alla ricerca di una via verso la verità.
La mostra, curata dal critico d'arte Stefania Carrozzini, per la sezione D'ARS I.E.S., presente all'inaugurazione avvenuta mercoledì 15 aprile, ha accolto i numerosi visitatori e le personalità tra le più importanti del mondo culturale newyorchese e ha potuto illustrare, con il suo consueto stile attento e sensibile, il percorso evolutivo di Chimenti, artista da lei assai apprezzato.
Nel catalogo monografico in due lingue (Ed. D'Ars 2002) da segnalare, tra gli altri, i testi di Gillo Dorfles, Flaminio Gualdoni e Tommaso Trini.

Lise de Gulf
New York, 18 Aprile 2003




NOTIZIE DA NEW YORK

PINO CHIMENTI IN MOSTRA

Pino Chimenti: nei suoi dipinti un fantastico susseguirsi di forme e di figure che si librano nell'aria in uno spazio irreale e senza tempo. I personaggi creati da questo valido pittore italiano scaturiscono da una sorta di nuova cosmogonia, inedita e singolare. Personalissima l'invenzione dell'autore che ha creato un popolo di giocolieri celesti alle prese con numeri e asce, di danzatori con armi virtuali, di condottieri che si cimentano in battaglie alla luce di lune stravolte e sotto l'ombra di nuvole loro complici.
L'esposizione newyorchese è stata allestita con sapiente regia dalla curatrice Stefania Carrozzini, che ha fatto si che si alternassero temi contigui nella sala a piano terra della galleria. Nella sala sotterranea ha disposto altri dipinti come per un corale e affascinante racconto. L'attrazione alla mostra alla gallery@49 di New York è stata appoggiata dall'attenzione che la stampa di settore non solo italiana ha dato all'esposizione convogliando verso questo artista l'interesse di critici e di amatori d'arte.

Betty Pilson

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